Visitare con il cuore estratto da “Racconti di 100 trattamenti” di Shizuto Masunaga

Tratto da “Racconti di 100 trattamenti”

Qualche tempo fa ci è capitato di rileggere un estratto di Shizuto Masunaga,
è tratto da “Racconti di 100 trattamenti” di Shizuto Masunaga.
Ci ha colpito molto, crediamo che sia molto interessante e di ispirazione, vogliamo perciò condividerlo con voi,
certi che sarà istruttivo e fonte di numerosi spunti di riflessione.

Buona lettura!

Guardare / visitare con il cuore

Mi trovavo a casa a causa di uno sciopero, quando un mio ex-paziente mi chiese di visitare un suo conoscente, ed io acconsentii. Arrivò un giovane di venticinque anni, dicendo che continuava a fargli male il braccio sinistro e che la situazione non migliorava. Mi chiesi quanto fosse grave: ero un po’ dubbioso, anche perché era venuto guidando la sua autovettura.
Mi raccontò che circa un anno prima, da ubriaco, era inciampato facendosi male alla spalla; il giorno successivo cominciò ad accusare un dolore fortissimo, ma visto che dalle lastre non risultava nulla, gli prescrissero la massoterapia.
Il dolore diminuì, ma comunque il movimento della spalla era ridotto, perché non riusciva ad esempio ad alzare il braccio e a girarlo indietro. I massaggi non lo stavano aiutando a risolvere il problema, quindi si recò anche dall’osteopata per circa tre mesi, ma non ebbe miglioramenti.
Quasi ormai convinto dell’impossibilità di guarigione, venne nel mio studio accompagnato da questo mio ex-paziente.
Facendolo stendere sul lettino, mi accorsi immediatamente che la spalla sinistra sporgeva in avanti di alcuni centimetri. Possibile che l’osteopata non si fosse accorto di nulla? Cosa stava curando allora?
Non vedendo alcun danno all’articolazione, pensai che si fossero focalizzati sui nervi dell’arto superiore, ed infatti mi confermò che gli avevano fatto solo e ripetutamente massaggi ed applicazioni di elettro-terapia. Premendo l’osso fuori posto, gli chiesi: “E’ qui che ti fa male, non è vero?”.
Rispose: “Sì, è proprio lì”. Stimolando quell’osso con la pressione delle mani, gli provocavo dolori alla schiena ed al braccio stesso. Premendo ancora la testa dell’osso della spalla, controllai i meridiani che secondo me erano stati danneggiati: nessuna sorpresa se il paziente provava dolore. Mi chiesi come avessero fatto a curarlo per un anno intero senza accorgersi di questa situazione. Mentre mi facevo questa domanda, sentii un lieve rumore e l’osso ritornò nella sua sede naturale. Allora gli dissi: “L’osso è ritornato al suo posto”, e lo invitai a provare a muovere la spalla.
Rispose: “Riesco a muoverla, ma mi fa ancora male”. Mentre “aggiustavo” gli altri meridiani, gli spiegai che i meridiani non si trovano solo sulle spalle, e che il suo sintomo riguardava il corpo intero, perciò non bastava sistemare solo la spalla dolorante.

Shizuto Masunaga

Il ragazzo aveva uno stile di vita tale che il suo corpo si era indebolito, così che era stato sufficiente un singolo piccolo trauma (come quello di inciampare) per fargli passare un anno intero di sofferenze. Il problema non era la sua spalla: se non si fosse fatto male, avrebbe continuato a vivere così; la spalla rappresentava semplicemente la disarmonia del suo stile di vita. Anche le sue costole e vertebre, proprio come i meridiani, erano fuori posto, sebbene non quanto la spalla sinistra.

Finito il trattamento, lo invitai a provare a muoversi. Riuscì ad alzare il braccio, ruotare l’articolazione e fare una serie di movimenti, ma la sua espressione era stranita. Si vedeva che la mobilità era migliorata, ma il silenzio del giovane preoccupò la persona che lo aveva accompagnato, che dunque gli chiese se provasse ancora dolore. Lui, continuando a muovere il proprio corpo, rispose: “No. Ho provato tutti i movimenti che per un anno non ho potuto fare, ed ora ci riesco!”. Era molto contento. Mi riferì che i medici, nonostante sentisse dolore, gli avevano ripetuto che non aveva niente, perciò temeva di essere fissato (nevrotico) e di non poter più guarire. Le cure che gli erano state prescritte non prendevano in considerazione la sua spalla spostata, perciò era ovvio che non ci fossero miglioramenti. Mentre spiegavo quest’ultimo concetto, una riflessione mi attraversò la mente.

Ora come ora, grazie alle mie esperienze e studi (e molto probabilmente alla passione) sono in grado di osservare tutti i meridiani, riuscendo subito a capire con una certa accuratezza i sintomi dei pazienti; ma sono sempre stato così bravo? Il discorso non vale solo per i meridiani. Penso che in questo mondo ci siano tante cose che, pur essendo proprio lì davanti a noi, non notiamo perché non siamo in grado di osservarle, di guardarle, di percepirle con il cuore; non abbiamo l’atteggiamento adatto per vederle. Ma ciò non significa che queste cose non ci siano.
Purtroppo, molte persone sono convinte di avere ragione, e che un qualcosa non esista solo perché loro non sono in grado di percepirlo. Se i nostri “perché?” di fronte agli eventi restano senza risposta, non significa che non ci siano spiegazioni valide; semplicemente, non capiamo le cose perché non siamo in grado di vederle. Quando non comprendiamo il perché della nostra malattia, e diciamo “Non ho fatto male a nessuno”, o “Sono sfortunato”, in realtà non ci stiamo accorgendo dei nostri errori (ad esempio nello stile di vita).

Facendo sfogliare la rivista Ningen-Igaku* (Medicina dell’umanità), le persone che la leggono per la prima volta rimangono sorprese di quanto facciano male la carne, le uova e lo zucchero bianco raffinato. Non accorgendocene, auto-danneggiamo la nostra salute. Per chi ha la capacità di osservare, questa è una cosa facile da capire, ma tante altre persone purtroppo si arrovellano; oltretutto, non tutto ciò che vediamo corrisponde a verità.
Dopo questa esperienza, provai una strana sensazione di vuoto.

Shizuto Masunaga, “Racconti di 100 trattamenti” – Shiatsu Milano Editore

Chi era Shizuto Masunaga

Shizuto Masunaga (Kure, 1925 – 1981) era uno psicologo giapponese, laureato in psicologia e filosofia all'Università di Kyōto, dedicò la sua vita allo studio della medicina tradizionale cinese e giapponese.
Fu allievo di Namikoshi Sensei e ha fondato lo Iokai Shiatsu Center.
Masunaga ha sviluppato, un personale sistema di Shiatsu chiamato Zen Shiatsu i cui contenuti sono oggi considerati di fondamentale importanza per questa disciplina;

le principali novità introdotte da Masunaga, rispetto allo shiatsu tradizionale cinese riguardano:
- la focalizzazione dell'energia: ossia, ogni osservatore influisce con la sua energia nel fenomeno che sta osservando: ovvero portando l'energia sulla zona interessata l'energia si attiva: l'immagine crea il movimento, il movimento crea l'energia;
- la centralità di Hara: tutti i meridiani partono da Hara, il centro dell'energia e la distribuisce in tutto il corpo;
- l'estensione dei meridiani: i meridiani non sono più localizzati in un singolo arto, ma percorrono tutto il corpo;
- Nuova visione di Kyo e Jitsu che vengono considerati complementari;
- Caratteristiche della pressione (costante, progressiva, sostenuta, focalizzata e perpendicolare);
- Ciclo dell'ameba e movimento del KI
- Zone di diagnosi sulla schiena.

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