Percorso Mastro del cuore e triplice focolare (funzione di circolazione e di protezione)

Analizziamo un altro percorso tratto dai manuali di Shizuto Masunaga: quello del Mastro del cuore e triplice focolare (circolazione e di protezione)
Riportiamo un estratto tratto da "Manuali di Shiatsu - 1° mese" di Shizuto Masunaga - Shiatsu Milano Editori pubblicato nel 2015.

I dodici meridiani:

Riportiamo nuovamente l'estratto sui meridiani spiegati con le parole di Masunaga per comprendere meglio l'articolo:
"Vorrei spiegare qui, in maniera semplice, cos'è il meridiano.
Possiamo suddividere le funzioni del nostro corpo in sei tipologie, ognuna delle quali comprende un organo (yin) e un viscere (yang), per un totale di 12 diversi percorsi all'interno del corpo.

Ho studiato le malattie che derivano da una cattiva circolazione del ki-ketsu senza usare le linee dirette che congiungono i punti nelle mappe per l'agopuntura e la moxa-terapia, bensì ricorrendo alla rappresentazione di questo flusso che scorre tra pelle, muscoli, come affermano le opere tradizionali."

Mastro del cuore e triplice focolare (funzione di circolazione e di protezione)
Il Percorso di Maestro del cuore: dal petto, sale sopra all'ascella e scende sul braccio sull'arteria brachiale, zona dove si effettua la misurazione della pressione arteriosa e lungo la linea mediana dell'avambraccio, arrivando al dito medio.
Passa dalla ghiandola mammaria alla parte centrale dello sterno (aorta inferiore) per salire verso la carotide.
Inoltre, dallo sterno sottostante il centro della ghiandola mammaria, passa lungo l'aorta inferiore, scorrendo nella zona di addome, inguine (in particolare dove si sente la pulsazione), arteria femorale e parte interna dell'arto inferiore fino alla pianta del piede.

Funzione: il mastro del cuore non si riferisce semplicemente al pericardio ma rappresenta l'arteria coronaria, che a sua volta, simboleggia il sistema circolatorio centrale.
Come tale, questo meridiano agisce da supporto al cuore, distribuendo le fonti nutritive e tutelando le funzioni viscerali.
Sintomi: stanchezza derivata da un'eccessiva attenzione alle circostanze o mancanza di attenzione, iper-preoccupazione per carenza di sonno e di fiato, sensazione di pressione al petto o di dolore (come punture di aghi) e quindi ansia, vampate di calore, problemi alla pressione sanguigna, freddo alla mani e ai piedi, disagio nella zona tra lo stomaco e la regione pilorica, ulcera pilorica e angina.

Percorso di triplice focolare: dall'estremità dell'anulare sul lato radiale passa per la linea mediana degli arti superiori, salendo verso la regione deltoide della spalla e l'estremità superiore della scapola.
Passando dalla parte esterna laterale del collo, si dirama, andando dalle "basette" verso l'estremità delle sopracciglia e dell'occipite verso lo spigolo della testa, fermandosi all'attaccatura dei capelli. Dai muscoli della spalla scende tra la parte laterale del petto e quella dorsale della schiena ed esce agli estremi del torace, per poi proseguire lungo la parte anteriore laterale degli arti inferiori fino al terzo dito, passando quindi sul dorso del piede.

Funzione: aiuta l'intestino tenue, controlla il flusso del ki nel mesentere, regola la circolazione dei liquidi corporei e svolge un effetto protettivo tramite il muco cutaneo, la membrana sierosa e la linfa.
Il triplice focolare è suddiviso in tre parti: superiore, centrale e inferiore. La superiore comprende la zona dell'encefalo alla pleura, la centrale dall'ombelico in su, e quella inferiore l'area del peritoneo e dell'endometrio, proteggendo pelle e muscoli.
Sintomi: incapacità di relazionarsi con l'ambiente circostante e atteggiamento di eccessiva difensiva e allerta, con conseguente tensione di tutto il corpo. L'avambraccio è rigido e teso come se si stringesse un oggetto con la mano, la testa è pesante come se ci fosse sopra sopra qualcosa, si è molto sensibili ai cambiamenti esterni e si soffre per le improvvise variazioni della temperatura o per l'umidità. Il naso e la gola sono delicati e si tende a soffrire d'allergia. I linfonodi tendono a gonfiarsi e l'addome e la pelle sono sensibili, perciò prudono o fanno male. Si hanno pruriti, eczemi o intorpidimenti.

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